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Sensibilia 9 2015

 

27/11/2015

John Cabot University - Board Room (primo piano)
via della Lungara 233, Roma search with Google maps


10.30
Massimiliano Napoli (Università di Roma Tor Vergata)
Genius Loci. Note sul rapporto tra spazio e narrazione

11.30
Lorenzo Perilli (Università di Roma Tor Vergata)
Genius, anima, daimon e procreazione: origini di un concetto

Pausa

15.00
Antonia Paolini (Università di Roma Tor Vergata)
Recanati, la siepe

16.00
Giulia Andioni (Artribune, Artnoise)
Esportare lo spirito del genius loci: un progetto irrealizzabile nella Roma di Filippo Neri

17.00
Silvia Pedone (Università del Salento, Lecce - Koç University, Istanbul)
Costantinopoli, genius loci degli studi bizantini?

 

23/10/2015

Istituto Luigi Sturzo
via delle Coppelle 35, Roma search with Google maps


10.30
Saluti


10.45
Gabriele Simongini (Accademia Belle Arti di Roma)
Piero Dorazio: l'astrattismo mediterraneo dalla vocazione internazionale

11.45
Roberto Baronti Marchiò (Università di Cassino)
Dal Genius Loci al Reenchanted World: percorsi di cultura inglese

Pausa

15.00
Mateusz Salwa (University of Warsaw)
Genius Loci e l’estetica del giardino

16.00
Philipp Dechow (KIT - Karlsruher Institut für Technologie)
The aesthetic of depth

17.00
Karim Ben Hamida (Università di Roma Tor Vergata)
Il Genius loci nell’epoca della sua digitalizzazione

 

25/9/2015

Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Facoltà di Lettere e Filosofia - Aula Moscati
via Columbia, 1, Roma

10.15
Introduzione

10.30
Federica Frattaroli (Università di Roma Tor Vergata)
Genius Loci e pittura in W. Kandinsky. Lo spirituale e le forme

11.30
Stéphan Bauzon (Università di Roma Tor Vergata)
Genius Loci e immigrazione

Pausa

15.00
Elio Franzini (Università degli Studi di Milano)
L’ Europa come Genius Loci

16.00
Tiziana Proietti (Sapienza Università di Roma)
La casa come luogo di decifrazione dello spazio naturale

17. 00
Marco Tedeschini (Università di Roma Tor Vergata – Parigi ENS)
La differenza del genio. Il luogo: problema teorico, soluzione estetica

 

18/6/2015

Museo Hendrik Christian Andersen search with Google maps
Via Pasquale Stanislao Mancini 20, Roma

10.30

11.00
Arianna Romani (Università di Roma Tor Vergata)
Il patto narrativo e il Genius Loci. Come il racconto influenza la percezione del luogo

12.00
Vittorio Ricci
(Università di Roma Tor Vergata)
Genius Loci e/o Locus 'Genialis'? Riverberi levinassiani e platonici

Pausa

15.30
Alessandro Orlandi
(Editore, La lepre edizioni)
Il serpente e il Genius Loci nel mondo antico

16.30
Laura Khasiev
(Università di Cassino – Università di Tor Vergata)
Il Genius Loci nei luoghi della letteratura


19/6/2015

Museo Hendrik Christian Andersen search with Google maps
Via Pasquale Stanislao Mancini 20, Roma


10.30
Marco Innamorati
(Università di Roma Tor Vergata)
Il Genius Loci nella psicopatologia

11.30
Silvia Ferretti
(università di Macerata)
Il Genius Loci in Thomas Mann, "Der Zauberberg"

Pausa

15.00
Stefano Bevacqua
(Société française de philosophie)
L’infinito di Leopardi

16.00
Riccardo Finocchi
(LUMSA – Università di Cassino)
Il senso dei luoghi, i luoghi del senso: segni e aisthesis tra natura e tecnica

17.00
Michele Di Monte
(Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini)
Il Genio del Luogo, comune, ma non troppo. Estetica e geografia dell'arte


26/5/2015

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea search with Google maps
Sala del Mito
Viale delle Belle Arti, 131, Roma



16.30
Richard Shusterman (Florida Atlantic University)
Soma and Utopia: Reflections from a Zen Genius Loci



23/4/2015

Museo Hendrik Christian Andersen search with Google maps
Via Pasquale Stanislao Mancini 20, Roma

16.00
Franco Zagari (Università Mediterranea di Reggio Calabria / Sapienza Università di Roma)
Per un paesaggio diverso, un paesaggio del tutto nuovo e allo stesso tempo antico

17.00
Gerardo de Simone
(Accademia di Belle Arti di Carrara)
Laurentius Viterbiensis, Genius Loci della città di Viterbo


24/4/2015

Museo Hendrik Christian Andersen search with Google maps
Via Pasquale Stanislao Mancini 20, Roma

10.00
Giulio Piatti
(Università di Roma Tor Vergata / Université de Tolouse 2)
L’immagine assoluta. Ambiente, percezione e colore in Michelangelo Antonioni

11.00
Micaela Latini
(Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
"Uno strano miscuglio di genio e fanciullezza". J.M.R. Lenz e il Genius Loci nello "Sturm und Drang"

Pausa

15.00
Donatella Caramia
(Università di Roma Tor Vergata)
Incarnare il Genius Loci: dal Mito al GPS mentale, le traiettorie neuropsichiche della spazialità

16.00
Lorenzo Marinucci
(Sapienza Università di Roma / Istituto di Studi Orientali)
Vento e terra: Watsuji Tetsuro e la prospettiva giapponese su luogo e atmosfera

17.00
Tonino Griffero
(Università di Roma Tor Vergata)
Trovato o creato? Il Genius Loci come esperienza atmosferica


29/1/2015

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea search with Google maps
Sala del Mito
Viale delle Belle Arti, 131, Roma

16.30
Saluti di apertura
Maria Vittoria Marini Clarelli (Soprintendente Gnam)

Introducono
Tonino Griffero (Università di Roma Tor Vergata)
Donatella Caramia (Università di Roma Tor Vergata)

Conferenza di apertura Sensibilia 9
Paolo Portoghesi (Sapienza Università di Roma - Presidente Accademia di San Luca)
Genius Loci: una porta tra visibile e invisibile

 

Esito del Call for papers Sensibilia 2015

Mateusz Salwa (University of Warsaw)
Genius loci e l’estetica del giardino

Levente Polyak (Hungarian Contemporary Architecture Centre)
The decor that fills and determines us: tracing environmental determinism

Philipp Dechow (KIT - Karlsruher Institut für Technologie)
The aesthetic of depth


Call for papers Sensibilia 2015

Genius Loci

“Genius loci” non è soltanto il nome di un problema con cui si confrontano gli studiosi dell’antichità, né solo un arcaismo oggetto di analisi erudite e fatalmente prive di qualsiasi attualità. Alla forza dei luoghi, all’attrazione “magnetica” che essi esercitano sull’uomo, catalizzandone l’attenzione, dominandone le pulsioni e determinandone gli stati d’animo e forse persino il pensiero più astratto, da tempo la filosofia (anche e soprattutto come geofilosofia), la storia, l’antropologia, la psicologia, l’architettura, l’ecologia e la storia dell’arte (ma l’elenco potrebbe essere molto più esteso) dedicano infatti importanti studi. E l’arte stessa, nelle sue diverse forme, così come la letteratura, trovano proprio nel registrare ed esprimere adeguatamente il potere di un determinato luogo una delle loro peculiari funzioni. Ma anche l’esperienza quotidiana non fa che attestare, e spesso obtorto collo confessare, che il rapporto dell’uomo con lo spazio non può essere neutrale. E che molto di ciò che l’uomo sente e pensa pare essergli ispirato proprio dalla porzione di spazio vissuto in cui sente e pensa, dalle qualità espressive e atmosferiche (odori, luci, colori, suoni, forme, ecc.) di cui un luogo, se si vuole la sua “anima” (si parla infatti abitualmente anche di “anima di un luogo”), è in qualche modo l’esito: un esito che, più precisamente, sopravviene però agli elementi (anche materiali) che lo compongono ed è quindi a essi non del tutto riducibile.

Ma ogni luogo ha un proprio “genio”, o, come si evince dal contesto in cui il termine è nato, solo certi e ben precisi loca sono caratterizzati da un genius? È il modo intenso in cui si vive un luogo che gli attribuisce necessariamente un genio, oppure l’esperienza di tale genio non può essere prodotta dal soggetto, né essere meramente l’esito della sua proiezione su uno spazio anonimo e di per sé privo di significatività?

Quella del “genio del luogo” è dunque una possibile, millenaria ma sempre attuale, risposta al problema (questo sì crescente) dell’impersonalità dei luoghi, così retrocessi a posti anonimi e privi di qualsiasi valenza espressiva (qualcuno parlerebbe infatti di non-luoghi). La nona edizione di Sensibilia – Colloquium on Perception and Experience –, che si svolgerà lungo l’arco del 2015, intende quanto più possibile dispiegare le molteplici dimensioni di senso dell’espressione “genius loci”, attraverso un’indagine massimamente interdisciplinare (filosofica, estetica, storico-artistica, urbanistica, sociologica, linguistica, economica, psicologica, semiotica, geografica, letteraria ecc.).

La selezione dei contributi avverrà sulla base di un abstract (max. 1000 caratteri) da inviare a info.sensibilia@gmail.com entro il 31 dicembre 2014, nel quale discriminante sarà la valorizzazione del problema del “genius loci” come tema specifico e non come mero spunto di riflessione. Gli interventi ammessi saranno tre. L’esito della selezione verrà comunicato entro il 31 gennaio 2015 via e-mail e pubblicato sul sito www.sensibilia.it. I candidati selezionati verranno in seguito contattati per concordare la data del loro intervento, che dovrebbe aver luogo tra l’ottobre e il dicembre del 2015. Le eventuali spese di viaggio saranno a carico del relatore, quelle per la pubblicazione del comitato organizzatore di Sensibilia.

Genius Loci

“Genius Loci" is not just the name of a problem faced by scholars of antiquity nor an archaism object of scholarly analysis fatally devoid of any relevance. Philosophy of time, history, anthropology, psychology, architecture, ecology and history of art (the list could be much larger) dedicated important studies to the idea that places are dwelled – or maybe determined – by powers, which “magnetically” attract or even grasp humans attention, dominate their impulses, determine their mood and perhaps influence their thoughts. Art itself, in its various forms, as well as Literature, finds one of their distinctive features in recording and adequately expressing the power of a certain place.

Everyday experience always attests and even admits that the relationship between man and space cannot be neutral. What humans feel and think mostly seems to be inspired by the portion of lived space in which they feel and think, by the expressive and atmospheric qualities (smells, lights, colors, sounds, shapes, etc.) that belong to a place. One can also say that what has been usually called "the soul of a place" is in a sense what supervenes upon all the elements (including materials) that make up a place as a new partially independent character not entirely reducible to them. However, can that actually be considered true? Is “Genius loci” something that is in a certain place, or is it just the outcome of our projective faculties (e.g. empathy) on the outer space? In addition, if genius loci was not something that depends on us, does every place have its own "genius", or only certain precise loca are characterized by a genius?

However, the idea of the “genius of the place” seems to be a possible response to the problem of the character of a certain portion of external space and, at the same time, a reply to any theoretical positions that make places anonymous and without any expressive value (somebody speaks of “non-places”). The ninth edition of Sensibilia – Colloquium on Perception and Experience, which will take place over the course of 2015, aims to deploy the multiple dimensions of meaning beard by the phrase "genius loci", through an interdisciplinary investigation (philosophy, aesthetics, art history, urban planning, sociology, linguistics, economics, psychology, semiotics, geography, literature, etc.). The board will selects the papers on the basis of an abstract (max. 1000 characters) on the problem of “genius loci” to be sent to info.sensibilia@gmail.com by January 25, 2014. Three papers will be admitted.

The results of the selection will be communicated by January 31, 2015 via e-mail and published on the website www.sensibilia.it. The selected candidates will be then contacted to arrange a date for their talk, which should take place between October and December 2015. Speakers will be responsible for their own travel expenses, while the committee of Sensibilia is responsible for the publication expenses.