STEFANO BEVACQUA


 

 

 

Milan, Italy, 1952

 



Stefano Bevacqua
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Mi chiamo Stefano Bevacqua, sono nato a Milano nel lontano 1952 e vivo nei pressi di Roma con molti figli ed alcuni cani. Sono giornalista professionista (Repubblica, Adnkronos, Messaggero) ed oggi ricopro il ruolo di direttore comunicazione presso Assoelettrica (Associazione nazionale imprese elettriche aderente a Confindustria). In parallelo all'attività più squisitamente professionale, ho sempre coltivato due filoni di interessi, di pratica e di ricerca: fotografia e filosofia. Nel primo ambito, ho partecipato a mostre personali e collettive in Italia ed all'estero e sviluppo continuativamente attività di sperimentazione. Nel secondo, dopo avere condotto studi presso l'Université Paris I Sorbonne con Michel Serres e Susanne Bachelard, ed aver seguito presso il Collège de France gli insegnamenti e i lavori seminariali di Roland Barthes e Jules Vuillemin, ho mantenuto il suo più ostinato attaccamento alla ricerca filosofica, soprattutto su un fronte in precario equilibrio tra estetica e metafisica (nel senso con il quale Gustavo Bontadini si autodefiniva “un metafisico radicato nel cuore del pensiero moderno”), lontano, quindi, sia dal distacco di un approccio analitico, sia dai dogmatismi della tradizione. Filosofo dilettante, ho recentemente pubblicato, presso Clinamen, “La luce e le cose – Per una filosofia della fotografia”, con l'intento di riunire due passioni e due fatiche. Attualmente, e con la passione che forse soltanto i dilettanti possono sprigionare, sto lavorando intorno all'arcana e difficile da raccontare idea di terzietà equivoca, di frammezzo, di intermedio e, insieme, di relatività dei fenomeni, di ripercorribilità, ridondanza e ricorsività.